TARTUFO UNCINATO

TARTUFO NERO UNCINATO
DI ACQUALAGNA

Disponiamo di tutte le varietà e diverse pezzature, per ogni esigenza e secondo stagionalità.

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TARTUFO UNCINATO
TARTUFO UNCINATO
Tartufo uncinato fresco

Dal primo ottobre fino al 31 dicembre è possibile acquistare il Tuber uncinatum, nome botanico del tartufo uncinato, anche chiamato scorzone invernale, per via della sua forte somiglianza con l’omonimo estivo.

Tartufo uncinato: le caratteristiche

L’habitat prediletto dal tartufo uncinato è, senza alcun dubbio, il bosco: rifugge infatti tutte le zone troppo illuminate, prediligendo ripararsi all’ombra degli alberi, altra caratteristica che lo differenzia dal tartufo estivo. Gli alberi a cui preferisce legarsi nel suo percorso di crescita sono salice, cerro, faggio, carpino… alberi presenti dagli ottocento metri sul livello del mare in su, dove il terreno è umido e ricco di argilla: il suo più grande nemico è la siccità, che ne ostacola, assieme ai raggi solari diretti, la corretta maturazione. Il peridio dello scorzone invernale è scuro e si differenzia dall’estivo perché le sporgenze che presenta sono più grosse e meno fitte. Anche la gleba è differente: l’uncinato è infatti più scuro, con tonalità che vertono dal nocciola al marrone e venature bianche, a maturazione completata. Le sue dimensioni sono variabili, ma in genere la dimensione media è simile a quella di una noce, nonostante non manchino casi in cui raggiunga i 700/800 gr di peso e le dimensioni di una grossa mela. Come il resto dei tartufi neri, l’uncinato condivide una serie di ottime proprietà nutritive, che combinate alle interessanti caratteristiche organolettiche lo inseriscono fra i prodotti di qualità, da utilizzare in una svariata serie di preparazioni: presenta infatti un alto livello di antiossidanti, che contrastano i radicali liberi e tutte le infiammazioni che ne conseguono, inoltre i suoi valori minerali e vitaminici sono notevoli rendendolo di fatto non solo un prodotto buono da mangiare, ma anche valido per la salute.

L’impiego in cucina del tartufo uncinato

Il consiglio di tutti gli esperti della Capitale del Tartufo, la nostra Acqualagna, è di gustare il tartufo sempre al naturale, senza quindi cuocerlo, abbinandolo al piatto finito per esaltarne sentori, aromi e gusto al palato, per non danneggiare nessuno di questi. Va però precisato che l’uncinato ben tollera delle cotture non troppo aggressive, specialmente se lente e dolci, come ad esempio la cottura prevista per un ottimo risotto al tartufo e funghi porcini: sentori questi che vengono richiamati anche dallo stesso scorzone invernale, assieme a note di frutta secca che ricordano proprio il bosco dal quale proviene. In particolare, nonostante il suo sia un sapore che può essere definito “leggero”, è in realtà persistente e molto distintivo, per cui il tartufo nero uncinato può essere impiegato nella preparazione di ottime salse di accompagnamento per le carni o per altre pietanze, con strepitosi risultati. 

Acqualagna e il tartufo Uncinato

Il tartufo uncinato è la variante autunnale del nero estivo, per questo viene anche volgarmente chiamato scorzone invernale. Simili per forma e dimensione, l’uncinato si differenzia per un peridio che presenta verruche non striate e per la sua gleba, marrone o marrone scuro a seconda della maturazione degli esemplari. Il profumo inoltre è più marcato rispetto all’estivo: anche in questo caso si tratta di un tartufo molto versatile, di più recente scoperta ma di grande utilità per i produttori di Acqualagna. Grazie alla particolarità che permette di portarlo ad alte temperature senza perderne consistenza, sapore e odore bensì ammorbidendo il gusto un po’ legnoso tipico di questa varietà, l’uncinato di Acqualagna è un fedele alleato in cucina come nella produzione. Acquisisce valore con la cottura e si rivela ideale per la lavorazione e l’impiego in preparazione di prodotti già pronti all’uso.